“Come scopriamo noi stessi attraverso gli altri?”
Letture per comprendere amicizia, empatia e il tessuto sociale delle relazioni umane.
"Il cervello è più ampio del cielo / Perché, se li metti fianco a fianco / L’un l’altro conterrà / Con facilità, e te in aggiunta" Si tratta di un appassionante “trattato” che attraverso il racconto di salienti momenti di vita lavorativa ci accompagna tra le meraviglie, le scoperte, i misteri del cervello dalla complessità neuro biologica alle più avanzate ipotesi sulla coscienza. “Suscita stupore che il nostro cervello sia composto di atomi forgiati miliardi di anni fa nel cuore di stelle lontane. Per i fisici noi siamo letteralmente “figli delle Stelle”." La corteccia cerebrale umana ha un volume 2,75 volte più grande di quella dello scimpanzé, ma ha solo 1,25 volte più neuroni: è lo spazio occupato dalle reti di connessione e dalle sinapsi a rendere uniche le funzioni della corteccia umana. Ogni volta che stringiamo una mano, accarezziamo un bambino, abbracciamo la persona che amiamo, capiamo che la vita dipende fortemente da contatti fisici. E anche i neuroni si toccano! Il cervello, a qualunque livello lo si osservi, è una rete. Consigliamo anche la lettura del nuovo libro: Le farfalle dell'anima. Ricordi di un neurochirurgo.Leggi l'approfondimento
— Emily Dickinson
È il lavoro più recente di Derrida, dedicato a uno dei grandi temi della filosofia morale: l'amicizia. Tutto gira attorno all'interpretazione e allo smontaggio di una frase che Montaigne riprende da Aristotele: "Oh miei amici, non c'è nessun amico". Questa che appare una manifesta contraddizione si rivela invece come il motore paradossale delle nostre idee principali riguardo al conflitto, alla politica, al dialogo. Derrida ricava così da una frase un'intera tradizione di pensiero, da Aristotele, attraverso Nietzsche, fino a Blanchot. "Quando nasce un vero rapporto d’amicizia, l’uomo sente il bisogno di condividere le proprie emozioni con il suo amico. È vero ciò che ripeteva Architta di Taranto..."Leggi l'approfondimento
Grazie alla scoperta dei neuroni specchio si è aperta una prospettiva di ricerca rivoluzionaria. Si è constatato che durante l'osservazione di un'azione eseguita da un altro individuo, il sistema neurale dell'osservatore si attiva come se fosse egli stesso a compiere la medesima azione che osserva. Dal punto di vista filosofico, i neuroni specchio dimostrano come il sé e l’altro non sono così separati, che siamo il prodotto delle nostre relazioni sociali. “I neuroni specchio suggeriscono che la nostra natura è in realtà fondamentalmente empatica. Semmai, sono le influenze culturali che ci rendono egoisti."Leggi l'approfondimento